Gesù era povero / Gesù non era povero.
Scritta e controscritta su un muro di Coverciano anno Domini 2008 (forse era lì da prima)
da
Il nome della rosa - U.Eco
Quinto giorno, Prima
"Non ci sono argomenti migliori," chiesi al mio maestro, mentre l'Alborea si accaniva sulla barba del vescovo di Caffa, "per dimostrare o negare la povertà di Cristo?"
"Ma tu puoi affermare entrambe le cose, mio buon Adso," disse Guglielmo, "e non potrai mai stabilire sulla base dei vangeli se Cristo considerasse di sua proprietà, e quanto, la tunica che portava e che poi magari gettava via quando era consunta. E, se vuoi, la dottrina di Tommaso d'Aquino sulla proprietà è più ardita di quella di noi minoriti. Noi diciamo: non possediamo nulla e tutto abbiamo in uso. Lui diceva: consideratevi pure possessori purché, se se qualcuno manca di ciò che voi possedete, gliene concediate l'uso, e per obbligo, non per carità. Ma la questione non è se Cristo fosse povero, è se debba essere povera la chiesa. E povera non significa tanto possedere o no un palazzo, ma tenere o abbandonare il diritto di legiferare sulle cose terrene"